Camosci per barz

No, non è un giornale. Barzakh è un foglio, qualche volta uno e mezzo o due, sul quale sintetizziamo ciò che abbiamo da dire, QUANDO abbiamo qualcosa da dire. Una sorta di diario di campo. Qui assume l’aspetto di un blog (web-log), anzi noblogs.

Barzakh…
È l’intervallo tra la fine e la ripresa. Il limite che separa ed al contempo unisce. Una distanza, una fascia di mezzo, zona di confine. Nella topografia sciita è un itermondo: “tutto ciò che è corpo forma un intervallo, una distanza, un barzakh” tra l’exitus e la grande resurrezione.  L’exitus a cui pensiamo è quello del mondo del profitto, che, a partire dal limite in cui ci troviamo, desideriamo comporre con l’esodo dal mondo del profitto. Non è che l’inizio.

nonostante lentini
perché ci è piaciuto il foglio milanese “nonostante milano” – di cui condividiamo le tensioni – e perché … nonostante Lentini si presenti come una sconcertante accozzaglia di non luoghi, dove la fatica di vivere confonde il pensiero e sfianca  le già risicate forze, nonostante Lentini, quindi,  ci siamo ritrovati. Ci siamo trovati ai margini dell’abitato,  dove c’erano i falò dei blocchi stradali nello sciopero delle 5 giornate di  gennaio.  E abbiamo considerato – nonostante lentini – la voglia di continuare.

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